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I ghepardi, ghepardo è un mammifero carnivoro che appartiene alla famiglia dei felidi, questo splendido carnivoro è un animale africano e asiatico che raggiunge la velocità massima di circa 115 km/h. Il ghepardo Acinonyx jubatus, è l’unico animale appartenente alla sottofamiglia delle Acinonychinae del genere degli Acinonyx. Il Ghepardo è uno stupendo animale, è il più piccolo dei così detti grandi felini, raggiungendo al massimo una lunghezza di circa 150 cm senza contare la lunga coda che può raggiungere i 90 cm, il suo peso difficilmente arriva a superare i 60 kg, e la sua altezza massima al garrese oscilla intorno ai 90 cm. Il ghepardo è il più veloce degli animali terrestri, con un incredibile accelerazione che lo porta a superare i 100 km/h in tre secondi, questo grazie alle sue caratteristiche fisiche, formate da una struttura leggera, la testa relativamente piccola ha delle narici di grandi dimensioni che consentono di aumentare l’assunzione di ossigeno, e il cuore e i grandi polmoni che lavorano insieme per diffondere l’ossigeno in modo efficiente nel momento della corsa. Nel corso di un tipico inseguimento il suo respiro passa da 60 a 150 respiri al minuto. Le orecchie sono relativamente piccole, gli occhi sono piuttosto incavati con una macchia nera a forma di lacrima posta fra l’occhio e il naso, per proteggerli dai riflessi del sole nella caccia e per vedere a una distanza maggiore, le sue zampe sono lunghe e gli permettono ampie falcate, e terminano con degli artigli non retrattili, simili ai chiodi delle scarpe dei velocisti nell’atletica leggera, che gli permettono un ottima presa sul terreno, durante la >corsa. In più ha una caratteristica incredibilmente flessibile spina dorsale che contraendosi a forma di arco riesce a sviluppare un enorme potenza durante la corsa dell’animale. Ma il limite di questo felin è che non può correre ad alta velocità per molto tempo, al massimo può mantenere la corsa per una quarantina di secondi, poi lo sforzo che fa l’animale nel correre gli fa alzare notevolmente la temperatura interna, e se non si fermasse metterebbe a rischio le sue funzioni celebrali, questa è la versione che danno sempre gli studiosi nei documentari in onda su National Geographic e Animal Planet, in onda giornalmente sui canali di sky, e quando caccia prevalentemente le gazzelle ha il problema che è più veloce nella corsa rettilinea, ma nei movimenti a zig zag che fa la gazzella nel suo tentativo di fuga è più veloce del carnivoro ed è anche più resistente sulla lunga distanza, per questo il ghepardo deve calcolare alla perfezione il momento del suo attacco, e in caso riesca a catturare la preda deve divorarla molto velocemente, per non correre il rischio che altri predatori notevolmente più forti come leoni, leopardi e iene gli soffino il bottino, cosa che purtroppo per lui gli succede abbastanza frequentemente. Questo straordinario felino dal bellissimo manto il cui colore è sul marrone chiaro con delle macchie nere di 2 o 3 cm di diametro che nella coda si fondono per formare 4 o sei anelli, e la coda generalmente termina con un ciuffo bianco, caccia preferibilmente nelle ore diurne, proprio per sfruttare il momento che gli altri grandi predatori generalmente si riposano, di solito cerca di avvicinarsi il più possibile alle sue prede mimetizzandosi nella vegetazione per poi sferrare l’attacco con il suo incredibile scatto, nella corsa tenta di abbattere la preda con una specie di sgambetto, per poi ucciderla nel modo tipico dei felini con un morso alla gola, comunque il ghepardo ha una bassa percentuale di successi nei suoi attacchi nei confronti di molti altri felini. Il ghepardo è un animale generalmente ma non di regola solitario e territoriale, e si possono vedere due o più fratelli rimanere e cacciare insieme per tutta la vita, il territorio viene marcato con graffi sugli alberi e i segnali odorosi, la femmina che raggiunge la maturità sessuale intorno ai 2 anni, ma generalmente non si accoppia fino ai tre anni è molto più solitaria, si incontra con il maschio soltanto nei pochi giorni che è fertile, in questi giorni hanno frequenti rapporti, poi ognuno prende la sua strada, dopo circa tre mesi di gestazione la femmina da alla luce generalmente tre cuccioli, che come aspetto sono molto differenti dalla madre, avendo un pelo molto più folto e lungo, e con le chiazze molto meno marcate, le ultime voci scientifiche dicono che sia un tentativo sviluppatosi nell’animale di far apparire il cucciolo molto simile a un tasso del miele, che pur essendo un animale piccolo è molto feroce e sa difendersi bene dai grandi predatori, cosa che i cuccioli di ghepardo non possono fare, e per la dura legge della natura vengono sterminati in gran parte dagli altri felini, che li considerano futuri concorrenti nel territorio, per questo motivo i cuccioli di ghepardo che riescono a raggiungere un anno di vita sono molto pochi, comunque la madre li accudisce per circa due anni, insegnandogli tutti i vari comportamenti da tenere per vivere nel loro difficile ambiente, visto che anche da adulti devono stare molto attenti agli attacchi degli altri grandi felini e sopratutto delle iene, a volte le femmine rimangono per periodi più lunghi con le figlie, dividendosi anche i territori di caccia. Un grande problema per la sopravivenza dei ghepardi è anche che il ghepardo evolutosi 18 milioni di anni fa è l’ultimo discendente di 40 specie di esemplari vissuti fino a 11 milioni di anni fa, e il fatto di cui non si conosce ancora bene la causa, che hanno il fattore genetico che è molto simile in tutti i rappresentanti e i nascituri è un po’ come se fossero figli di due esemplari consanguinei. Il ghepardo vive in zone dove ci sono grandi distese di pianure e le prede sono abbondanti. Il ghepardo preferisce vivere in habitat di tipo semi-desertico, o nelle praterie, anche se si può vedere specialmente in Namibia, per esempio, nelle savane, nelle aree di fitta vegetazione, e nei rilievi. Un tempo era molto diffuso sia in Africa che in Asia, ormai in Asia gli esemplari visibili sono pochissimi, e anche in Africa sono partiti numerosi progetti di salvaguardia della specie che è a rischio di estinzione. Ci sono alcuni Ghepardi che hanno il manto nebuloso invece che chiazzato, un tempo si riteneva che fosse una specie diversa, invece è ormai accertato che la specie è unica, e ci sono dei casi di melanismo, albinismo, e alcuni esemplari possono avere il manto con un colore verso il grigio, questi sono casi in cui un gene recessivo deve essere ereditato da entrambi i genitori in modo che l’esemplare possa diventare di diversa colorazione ed è uno dei motivi per cui sono così rari. Una volta in India il ghepardo era tenuto come un animale quasi domestico che aiutava i cacciatori durante le loro battute, è un animale che è difficile da allevare i cattività per poi essere reintrodotto nel suo ambiente, ci sono numerosi centri in Africa che tentano di salvare i cuccioli rimasti soli, allevandoli e insegnandogli a cacciare attaccando il loro cibo con una corda a un fuoristrada per poi farlo partire in modo che i ghepardi debbano imparare a scattare e a recuperare il cibo dalla macchina in corsa , è uno spettacolo realmente divertente, peccato che nonostante gli sforzi fatti l’inserimento degli animali nel proprio habitat naturale e il lasciarli soli a badare a se stessi non sempre vada a buon fine. Sorprendente è anche la varietà di suoni che riesce ad emettere questo felino che variano da un facsimile di ruggito fino ad arrivare a una specie di miagolio, e come i suoi lontani parenti i gatti è in grado di fare le fusa.